Si tratta probabilmente di una lipomatosi diffusa, una patologia abbastanza frequente che porta problemi esclusivamente di ordine estetico. Purtroppo la tendenza a formare continuamente nuovi lipomi è altissima perciò non vale la pena “inseguirli” ossessivamente pretendendo di rimuoverli tutti, è una battaglia persa. Il miglior atteggiamento è quello di trattare solo le lesioni evidenti esternamente o quelle collocate in sedi dove danno fastidio (es. avambracci, collo, etc…). Per lesioni di diametro inferiore al centimetro è possibile eseguire un piccolo taglietto di 3-4 mm ed eseguire uno squeezing (una spremitura). In questi casi la cicatrice è poco visibile (simile ad un accesso per liposuzione). Nel caso in cui non si voglia alcun segno è possibile trattare lesioni fino 1-2cm con delle iniezioni sottocutanee di fosfatidilcolina, con buoni risultati. Per lipomi di dimensioni maggiori è invece necessario l’intervento chirurgico classico di asportazione e sutura con un taglio di lunghezza variabile. Per ampie lesioni confluenti, infine, è possibile tentare una lipoaspirazione sebbene il rischio di recidiva non sia trascurabile.
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Non ci sono controindicazioni assolute per fare la mesoterapia anti cellulite durante i mesi caldi. L’unico limite può essere la persistenza per 10-15 giorni di piccole ecchimosi causate dalle numerose iniezioni molto superficiali necessarie per fare la mesoterapia. La presenza e la persistenza delle ecchimosi varia molto da paziente a paziente in funzione dell’elasticità dei tessuti e della fragilità dei capillari. In conclusione, sarebbe consigliabile non iniziare un trattamento mesoterapico d’estate se non se ne hanno fatti prima per evitare l’inconveniente di non poter andare in spiaggia per la persistenza di qualche livido!
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In più del 90% dei casi l’iperidrosi è detta essenziale poiché non è possibile identificare una causa del problema. In questi casi si esegue un trattamento sintomatico ossia si curano le manifestazioni del disturbo senza trattarne la causa. Nel 10% dei casi l’iperidrosi è secondaria ovvero ha causa nota e precisamente uno squilibrio degli ormoni tiroidei. La diagnosi può essere fatta con un semplice dosaggio degli ormoni tiroidei FT3, FT4 e TSH (o TSH reflex). In questi casi il trattamento è di tipo causale ossia volto a cercare di riequilibrare il quadro ormonale con farmaci soppressivi oppure con un intervento chirurgico alla tiroide. Il quadro dei sintomi migliora di conseguenza.
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I peeling chimici superficiali (es. TCA <20%) non sono di fatto dolorosi e provocano solo un lieve pizzicore della durata di pochi minuti. I peeling intermedi (es. TCA 20-30%) sono un po’ più fastidiosi e danno una sensazione di bruciore più intensa un po’ più dolorosa ma pur sempre ben tollerabile con un ventilatore d’aria fresca posizionato sulla parte trattata per alcuni minuti. I peeling profondi (TCA 40-50%) sono dolorosi e richiedono un’anestesia locoregionale (blocco selettivo di alcuni nervi sensitivi) o generale
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Si, la sudorazione viene fortemente ridotta dopo iniezione di tossina botulinica. La tossina botulinica si lega irreversibilmente ai recettori dell’acetilcolina presenti sui muscoli volontari, ma anche sui recettori presenti sulle ghiandole sudoripare. Così come viene ridotta la contrattilità muscolare dell’area trattata si ha anche un blocco temporaneo dell’attività sudoripara. Per questo motivo, quando viene eseguito un trattamento estetico con tossina botulinica al terzo superiore del volto (fronte e regione perioculare) nelle zone trattate la sudorazione si riduce drasticamente per alcuni mesi. E’ proprio su questo effetto “anti sudorazione” della tossina botulinica che si basa uno dei trattamenti dell’iperidrosi (sudorazione eccessiva palmare o ascellare).
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No, l’espressività non viene persa ma semplicemente resa meno marcata. La tossina botulinica è un farmaco ad azione paralizzante. La molecola, legandosi ai recettori dell’acetilcolina (recettori nicotinici), blocca l’impulso nervoso di contrazione alla muscolatura scheletrica volontaria dei muscoli mimici faciali. Tale blocco è irreversibile quindi le terminazioni nervose a cui si lega il farmaco vengano definitivamente “spente”. Tuttavia la quantità di farmaco iniettata è estremamente bassa e, dal canto loro, i terminali sinaptici sono numerosissimi. L’iniezione a dosaggi cosmetici di tossina botulinica determina quindi soltanto una riduzione del numero di fibre nervose attive e quindi una minore eccitabilità del muscolo che pertanto è maggiormente rilassato ma non completamente paralizzato. La minore tensione muscolare consente una notevole distensione della pelle sopra al muscolo stesso con scomparsa delle così dette rughe d’espressione.
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La risposta è no. I filler a base di acido ialuronico sono costituiti esclusivamente da polimeri (ossia più molecole legate fra loro) di questa molecola e niente altro. L’acido ialuronico è un componente naturale degli spazi interstiziali, fra cellula e cellula. Il fatto che sia una molecola già presente nel corpo umano lo rende al 100% biocompatibile e qualsiasi reazione avversa tipo allergia o rigetto è impossibile. L’unica differenza fra le due molecole è che quella presente nei filler viene prodotta industrialmente anzichè naturalmente. Vi sono molti esempi di farmaci “copia” di molecole naturili come il cortisone o l’insulina. L’assenza di qualsiasi tipo di complicanza ha reso l’acido ialuronico assoluto padrone del mercato dei filler estetici.
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