Chirurgo-Plastico-Estetico è un blog di approfondimento sulla medicina e la chirurgia estetica che raccoglie FAQ (frequently asked questions) sul mondo della chirurgia plastica, con le relative risposte. Se stai pensando di sottoporti ad un trattamento di medicina estetica o ad un intervento di chirurgia plastica ma hai dei dubbi o delle domande, consulta le varie sottosezioni del blog in cerca di una risposta utile oppure utilizza la funzione ricerca ed inserisci le parole chiave. Se la tua domanda non ha ancora una risposta puoi inviarla direttamente al blog cliccando qui. In breve uno specialista ti invierà una risposta tecnica personalizzata e precisa, espressa in termini non sofisticati e comprensibili a tutti. Le domande e le risposte più interessanti verranno pubblicate nel blog in forma anonima.

Buona consultazione!

Interventi

Medicina estetica

– Fillers Fillers
Tossina botulinica Tossina Botulinica
Peeling chimico
Scleroterapia
Biostimolazione
Fosfatidilcolina Fosfatidilcolina
Mesoterapia anti cellulite Mesoterapia anti cellulite
Iperdorsi palmare e ascellare (sudorazione eccessiva) Iperdorsi sudorazione eccessiva

Chirurgia del viso

Rinoplastica / Rinosettoplastica
Otoplastica
Blefaroplastica Blefaroplastica
Lifting del viso (face lift)
Aumento degli zigomi
Mini lifting
Browlift (lifting del sopracciglio)
Mentoplastica
Dermoabrasione

Chirurgia del seno

Mastoplastica Addittiva Mastoplastica Addittiva
Mastoplastica Riduttiva
Mastopessi Mastopessi
Ginecomastia Ginecomastia
Mammelle Tuberose (Tubolari) Mammelle Tuberose
Ricostruzione del complesso areola-capezzolo Ricostruzione del complesso areola-capezzolo

Chirurgia del corpo

Addominoplastica Addominoplastica
Liposuzione – liposcultura Liposuzione Liposcultura
Lifting delle braccia Lifting delle braccia
Lifting delle cosce Lifting delle cosce
Lipofilling
Body contouring massivo

Chirurgia dei genitali

Riduzione delle piccole labbra
Aumento delle grandi labbra

Chirurgia ambulatoriale minore

Ablazione di lesioni cutanee antiestetiche
Asportazione di lesioni cutanee benigne
Asportazione di tumori cutanei maligni
Correzione di cicatrici
Correzione schisi del lobo auricolare (lobo bifido)

Chirurgia della Mano

Cisti articolari e tendinee
Dito a scatto
Sindrome del Tunnel Carpale
Sindrome del Tunnel Cubitale
Sindrome del Canale di Guyon
Malattia di De Quervain
Morbo di Dupuytren Morbo di Dupuytren
– Rizoartrosi Rizoartrosi

Casistica Opertoria (aggiornata al 30.09.2008)

2019 interventi di chirurgia estetica e ricostruttiva di cui:
975 interventi in ricovero ordinario svolti come 1° e 2°operatore
316 interventi in day surgery
728 interventi ambulatoriali

CHIRURGIA DEL VISO

FILLERS Ritorna

1Foto Caso 1 2Foto Caso 2

L’aumento estetico delle labbra può riguardare il profilo (ossia il bordo labiale), la proiezione del labbro (cioè la sua protrusione) o, più spesso, entrambi. Il “ritocco” delle labbra può essere ottenuto in poco tempo con l’iniezione locale di sostanze riempitive dette fillers. Il prodotto più utilizzato e sicuro è l’acido ialuronico (Restylane® e Perlane® di Q-Med®, Juvederm® di Allergan®). L’acido ialuronico è una sostanza naturalmente prodotta dall’organismo, perfettamente tollerato da tutti i pazienti e pertanto molto utilizzata in medicina estetica. L’impianto di filler a base di acido ialuronico è una procedura breve e poco (o per nulla) dolorosa che rende le labbra più carnose e molto morbide con un effetto estremamente naturale.
Analogamente all’aumento estetico delle labbra, anche le rughe del volto e le rughe della bocca possono essere corrette utilizzando dei filler riempitivi provvisori o permanenti. L’intervento prevede alcune iniezioni intradermiche al di sotto di ogni ruga che viene così distesa. Per le rughe della bocca il risultato può essere ulteriormente perfezionato associando delle micro iniezioni di tossina botulinica.

Anestesia: nessuna o topica
Tempo medio: 15’
Ambulatoriale
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: immediata

TOSSINA BOTULINICA Ritorna

L’iperattività della muscolatura mimica del volto e il fisiologico invecchiamento della pelle, con conseguente perdita della sua elasticità, sono responsabili della formazione delle così dette rughe d’espressione. Un metodo rapido e molto efficace per correggere questo inestetismo consiste nel ridurre l’attività eccessiva dei muscoli implicati attraverso micro iniezioni con aghi estremamente sottili di un farmaco ad azione paralizzante controllata, la tossina botulinica. Comunemente nota con i nomi di Botox®, Vistabex® (prodotti da Allergan®) o Dysport®, la tossina botulinica di tipo A è uno dei prodotti maggiormente utilizzati in medicina estetica. Il botulino agisce già dopo pochi giorni dal trattamento e ha una durata variabile da 4 a 6 mesi. L’effetto che si ottiene è uno spianamento delle rughe, senza l’utilizzo del bisturi.

Anestesia: nessuna
Durata procedura: 15’
Ambulatoriale
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: immediata

PEELING CHIMICO Ritorna

Alcuni inestetismi del volto tipici dell’invecchiamento come le macchie solari (lentigo solare), la melanosi senile, le teleangectasie (capillari dilatati) e le piccole rughe possono essere trattate con il peeling chimico. Questa tecnica di resurfacing induce una rigenerazione dello strato superficiale della pelle tramite l’applicazione di una soluzione acida sul viso (acido tricloroacetico). Nell’arco di qualche giorno la “nuova pelle” che si crea avrà un aspetto più uniforme dal punto di vista cromatico e più liscio e levigato.

Anestesia: nessuna
Durata procedura: 30’
Ambulatoriale
Ripresa vita sociale: 2-7 giorni
Ripresa attività sportiva: 2-7 giorni

SCLEROTERAPIA (INIEZIONI SCLEROSANTI) Ritorna

Con teleangectasia si intende la dilatazione dei vasi sanguigni terminali e dei capillari che si rendono cosi visibili come fini e tortuose ragnatele rossastre. Le localizzazioni più frequenti di questi inestetismi sono le cosce e l’interno delle ginocchia ma possono insorgere in ogni parte del corpo, specie dopo una gravidanza. In buona parte di questi casi la risoluzione del problema può essere ottenuta con delle piccole iniezioni sclerosanti con aghi sottilissimi all’interno di questi vasi. In tal modo il capillare dilatato si occlude e sparisce nel giro di qualche settimana.

Anestesia: nessuna
Durata procedura: 15’
Ambulatoriale
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: immediata

BIOSTIMOLAZIONE (BIORIVITALIZZAZIONE) Ritorna

La biostimolazione (o biorivitalizzazione) è un comune trattamento di medicina estetica che serve a ricostituire e ristrutturare lo spessore e l’elasticità della pelle, donandole freschezza e giovinezza. La tecnica prevede delle micro infiltrazionisotto la pelle con degli aghi sottilissimi che veicolano delle sostanze ad azione biostiomalante quali l’acido ialuronico, aminoacidi costituenti il collagene e l’elastina, polidesossiribonucleotide, vitamine e principi omeopatici (Vital® di Q-Med®e Rugantil 1.6® di Seventy BG®). Il primo effetto (immediato) è quello di aumento dell’idratazione dei tessuti con un richiamo d’acqua che porta alla distensione della pelle del viso. Ma l’azione più importante è svolta nel tempo (60-80 giorni) attraverso la stimolazione di produzione di collagene ed elastina nei confronti dei fibroblasti (cellule del derma) e ciò rende la pelle molto tonica ed elastica. Inoltre la biostimolazione veicola nella pelle delle sostanze ad azione anti ossidante che prevengono gli effetti dell’invecchiamento. Il trattamento biostimolante e biorivitalizzante per essere completo richiede normalmente 3-4 sedute a distanza di un mese l’una dall’altra. La biostimolazione può essere associata a tutte le altre procedure di medicina estetica in particolare le tecniche di resurfacing (peeling chimico).

Anestesia: nessuna o topica
Durata procedura: 20’
Ambulatoriale
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: immediata

FOSFATIDILCOLINA Ritorna

1Foto Caso 1

La fosafatidilcolina è una ben nota molecola in grado di indurre lipolisi (scioglimento del grasso per lisi degli adipociti). Attraverso microinezioni con aghi molto sottili è possibile trattare selettivamente depositi localizzati di grasso sottocutaneo. La fosfatidilcolina (un tempo nota come lipostabil®) determina, nell’arco di alcuni mesi, la lipolisi dei depositi di grasso. Per trattamenti di estensione maggiore è invece maggiormente indicato un trattamento di liposcultura.

Anestesia: nessuna
Durata procedura: 10’
Ambulatoriale
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: immediata

MESOTERAPIA ANTI CELLULITE Ritorna

1Foto Caso 1

La cellulite è un ben noto inestetismo principalmente localizzato agli arti inferiori (cosce e glutei). La cellulite è una vera e propria malattia dello strato adiposo corporeo, ossia del tessuto grasso collocato fra il derma (lo strato più profondo della pelle) e i muscoli e si rende manifesta con famigerato aspetto a “buccia d’arancia”. La cellulite è principalmente (ma esclusivamente) causata da un accumulo eccessivo di grasso sottocutaneo. Essa però è anche in buona parte dovuta alla ritenzione idrica ossia all’eccessiva congestione acquosa dei tessuti.
I metodi di trattamento del problema sono molteplici, nessuno individualmente risolutivo ma tutti possono contribuire ad un buon miglioramento complessivo dell’inestetismo. In sostanza vanno associati una dieta adeguata con un sano stile di vita, una costante e mirata attività motoria dei muscoli delle aree interessate (principalmente glutei, muscoli posteriori della coscia e addominali), l’applicazione di valide creme topiche e massaggi linfodrenanti e, infine, la mesoterapia anti cellulite. Quest’ultima è un vero e proprio trattamento di medicina estetica che attraverso micro iniezioni con aghi molto corti (da mesoterapia appunto) consente di veicolare al di sotto della pelle sostanze antiossidanti (vitamina E), enzimi (ialuronidasi) principi flebotropi (troxerutina – vitamina P4). Quest’ultima in particolare agisce aumentando la resistenza dei vasi (azione capillaro-protettrice) e diminuendone la permeabilità (azione anti-edemigena). Normalmente sono necessarie 2-4 sedute per avere risultati soddisfacenti.

Anestesia: nessuna
Durata procedura: 10’
Ambulatoriale
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: immediata

IPERIDROSI PALMARE E ASCELLARE Ritorna

1Foto Caso 12Foto Caso 2

La sudorazione eccessiva (iperidrosi) è uno sgradevole fenomeno che può interessare le palme delle mani o le ascelle. L’imbarazzo di dover porgere una mano sudata o di avere gli indumenti sempre bagnati alle ascelle anche durante i mesi invernali può alterare significativamente le relazioni sociali. A fronte di tali disagi i pazienti spesso si sentono in imbarazzo ad esporre il problema al proprio medico ne tanto meno immaginano che possa essere efficacemente trattato! Innanzi tutto la sudorazione eccessiva deve essere attentamente studiata con esami clinici e di laboratorio per identificarne la causa, che andrà in questo caso trattata specificamente. Purtroppo però , nel 90% dei casi non è possibile identificare una causa precisa e si parla quindi di iperidrosi essenziale (o iperidrosi idiopatica). Le possibilità di trattamento dei sintomi sono comunque molteplici. Con uno veloce test della sudorazione è possibile individuare le areee maggiormente responsabili del fenomeno. Sia l’iperidrosi palmare che quella ascellare possono essere trattate con l’applicazione di pomate antitraspiranti specifiche. I casi più difficili possono essere efficacemente trattati con micro iniezioni di tossina botulinica tipo A (Botox® e Vistabex® di Allergan®) che consente di ridurre drasticamente la sudorazione. L’effetto del trattamento dura circa sei mesi. L’iperidrosi ascellare può essere invece efficacemente e permanentemente trattata con un semplice intervento di chirurgia plastica ambulatoriale quale l’aspirazione sottocutanea delle ghiandole sudoripare (microliposuzione), che non lascia alcun segno, o l’asportazione chirurgica delle ghiandole sudoripare, cui residua una piccola cicatrice estetica ascellare.

Anestesia: locale
Durata procedura: 30’
Ambulatoriale
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: immediata

CHIRURGIA DEL VISO

RINOPLASTICA / RINOSETTOPLASTICA Ritorna

La rinoplastica è l’intervento di chirurgia estetica attraverso il quale è possibile correggere gli inestetismi del naso. I difetti estetici del naso sono spesso accompagnati da disturbi respiratori dovuti alla deviazione del setto nasale, all’ipertrofia dei turbinati nasali o all’eccessiva lassità dei tessuti della punta del naso che tendono a collassate in ispirazione forzata. Nei casi in cui il problema non è più solo estetico, l’intervento indicato è quello di rinosettoplastica (rinoplastica + settoplastica), ossia la correzione estetica del naso e il trattamento dei disturbi inalatori delle cavità nasali. Dopo l’operazione è necessario portare dei tamponi nasali per 1-2 giorni e un gessetto sul dorso nasale per una settimana.

Anestesia: generale
Durata intervento: 2h
Degenza: day sugery
Ripresa vita sociale: 5-7 giorni
Ripresa attività sportiva: 15 giorni

OTOPLASTICA Ritorna

L’otoplastica consente di correggere inestetismi del padiglione auricolare come le orecchie a ventola (comunemente dette orecchie a sventola o orecchie prominenti), le orecchie a punta o le asimmetrie del padiglione auricolare. L’otoplastica consiste generalmente nel rimodellamento diretto della cartilagine del padiglione auricolare per darle una forma normale. Nei casi più gravi può rendersi necessario rimuovere una porzione di cartilagine o fissare il padiglione auricolare rimodellato alla mastoide, ossia al piano osseo retro auricolare.

Anestesia: locale
Durata intervento: 1h30’
Degenza: day surgery
Ripresa vita sociale: 2-3 giorni
Ripresa attività sportiva: 15 giorni

BLEFAROPLASTICA Ritorna

1Foto Caso 1

La blefaroplastica è una tecnica di chirurgia estetica che consente di trattare gli inestetismi della regione orbito-palpebrale. Con la blefaroplastica superiore possono essere eliminati gli eccessi di pelle della palpebra superiore, che conferiscono uno sguardo triste e spento, e nel contempo è possibile rimuovere l’eccesso di grasso che talvolta si accumula in questa sede, ridefinendo il solco palpebrale superiore.
La blefaroplastica inferiore consente invece di trattare efficacemente le borse palpebrali inferiori che danno al viso un’aria stanca e invecchiata. Frequentemente entrambe le tecniche di correzione palpebrale vengono associate per un trattamento di ringiovanimento completo della regione orbitarla.

Anestesia: locale
Durata intervento: 1h-2h
Degenza: day surgery
Ripresa vita sociale: 2-3 giorni
Ripresa attività sportiva: 10 giorni

BROWLIFT (LIFTING DEL SOPRACCIGLIO) Ritorna

Il lifting del sopracciglio (browlift) consente di sollevare l’arcata del sopracciglio conferendo allo sguardo un aspetto più giovane e solare. La tecnica più comune prevede l’introduzione di una piccola cicatrice estetica, pressoché invisibile, sul bordo del sopracciglio. Il browlift è spesso associato ad altre tecniche di chirurgia plastica di ringiovanimento orbito palpebrale o del viso come la blefaroplastica e il face lift.

Anestesia: locale
Durata intervento: 30’
Degenza: day surgery
Ripresa vita sociale: 2-3 giorni
Ripresa attività sportiva: 10 giorni

MINILIFTING Ritorna

Il mini lifting faciale, volgarmente detto “lifting del weekend”, è una tecnica di chirurgia estetica ambulatoriale che consente la distensione della pelle del viso. Ne residua una piccola cicatrice estetica pressoché invisibile davanti all’orecchio. La semplicità e la rapidità della tecnica sono controbilanciate dai risultati che, seppur buoni in un primo momento, sono destinati a svanire nei mesi Per ottenere un risultato più duraturo è necessario pertanto ricorrere a tecniche di face lift maggiori.

Anestesia: locale
Durata intervento: 45’
Degenza: day surgery
Ripresa vita sociale: 2-3 giorni
Ripresa attività sportiva: 10 giorni

LIFTING FACCIALE (FACE LIFT) Ritorna

Il lifting facciale (o lifting del viso) è una classica tecnica di chirurgica di ringiovanimento del volto indicata nei casi di ritidosi marcata (rughe) e pelle in eccesso, tipica dell’invecchiamento. L’intervento può riguardare la zona frontale (lifting frontale), il distretto cervico-faciale (s-lift) o entrambe le aree (face lift completo). Le moderne tecniche di chirurgia estetica non si occupano solo di rimuovere la pelle in eccesso e di “stirare” quella restante ma, con scollamenti a più livelli, consentono di riposizionare e sollevare anche i tessuti più profondi con risultati migliori e molto più duraturi.

Anestesia: generale
Durata intervento: 2h-3h
Degenza: day surgery
Ripresa vita sociale: 5-7 giorni
Ripresa attività sportiva: 15-20 giorni

AUMENTO DEGLI ZIGOMI Ritorna

L’aumento estetico della regione zigomatica consente di valorizzare tutto il terzo medio del volto mettendo in risalto lo sguardo e marcando i lineamenti delle guance. L’approccio più semplice e con meno complicanze è quello “riempitivo” con filler a base di acido ialuronico (Perlane®) oppure attraverso il trapianto autologo di grasso (lipofilling). Nel primo caso il risultato è immediato ma temporaneo (durata media 6 mesi). Con il lipofilling invece i risultati sono stabili nel tempo ma è necessario eseguire più di un trattamento (usualmente 2-3).

Anestesia: locale
Durata intervento: 20-45’
Degenza: ambulatoriale
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: 2-3 giorni

MENTOPLASTICA Ritorna

La mentoplastica aumentativa consente di correggere i difetti di proiezione del mento non associati ad una malformazione dell’occlusione mascellare. La tecnica prevede l’introduzione di una piccola protesi in silicone (Silimed®) o materiale biocompatibile (Medpor®) attraverso una piccola incisone all’interno della bocca o sotto il mento.
La mentoplastica riduttiva consente di correggere gli eccessi del profilo del mento non dipendenti da malformazioni occlusari mascellari. La tecnica prevede il rimodellamento osseo della protrusione mentale attraverso un’incisione intraorale.

Anestesia: locale
Durata intervento: 45’
Degenza: day surgery
Ripresa vita sociale: 3-5 giorni
Ripresa attività sportiva: 15 giorni

DERMOABRASIONE Ritorna

L’acne giovanile grave può lasciare cicatrici antiestetiche sul volto nell’età adulta (il così detto viso butterato). Gli esiti stabilizzati dell’acne possono essere notevolmente migliorati con una tecnica di resurfacing meccanico detta dermoabrasione. Questa procedura consiste in una dolce levigatura della pelle con una fresa a lenta rotazione. La pelle inizialmente butterata, in seguito, si rigenera con un aspetto più normale, liscio e levigato.

Anestesia: locale
Durata intervento: 30’
Degenza: nessuna
Ripresa vita sociale: 12 giorni
Ripresa attività sportiva: 20 giorni

CHIRURGIA DEL SENO

MASTOPLASTICA ADDITIVA (AUMENTO DEL SENO)
Ritorna

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L’ipoplasia mammaria, ossia lo scarso sviluppo volumetrico delle mammelle, rappresenta un problema estetico ma può anche avere importanti risvolti psicologici riducendo l’autostima e la sicurezza in se stessi. E’ dimostrato che, oltre a migliorare l’aspetto fisico, la mastoplastica additiva può costituire anche un vero e proprio investimento sociale per la moderna donna emancipata e indipendente, per la quale il piacevole aspetto fisico costituisce una priorità imprescindibile. Per queste ragioni la mastoplastica additiva è la più comune procedura di chirurgia plastica estetica. L’aumento del seno viene studiato paziente per paziente e deve essere il più possibile armonico e proporzionato. Per ottenere l’aumento del seno vengo introdotti delle protesi in silicone (Cui® o McGhan® di Allergan®, leader mondiale nel settore, o Mentor®). Con la mastoplastica additiva è possibile ottenere non solo un aumento del volume del seno ma anche della sua proiezione (sporgenza). A seconda delle esigenze e delle indicazioni, gli impianti mammari possono essere collocati al di sotto della ghiandola mammaria (tecnica retro ghiandolare) o del muscolo grande pettorale (tecnica dual plane). L’intervento è molto breve e sicuro e lascia nella maggior parte dei casi una piccola cicatrice pressoché invisibile lungo il solco sottomammario o lungo il bordo inferiore dell’areola. L’intervento non pregiudica in alcun modo la possibilità di allattare in caso di gravidanza. La mastoplastica additiva può essere associata ad altre procedure di rimodellamento del seno quale la mastopessi (sollevamento del seno) o la correzione delle mammelle tubolari (o tuberose).

Anestesia: generale o locale con sedazione
Durata intervento: 1h circa
Degenza: day surgery
Ripresa vita sociale: 3-5 giorni
Ripresa attività sportiva: 15-20 giorni

MASTOPLASTICA RIDUTTIVA (RIDUZIONE DEL SENO) Ritorna

La gigantomastia (mammele di volume eccessivo e molto pesanti), oltre che conferire al seno un aspetto sgradevole e cadente, può essere una condizione invalidante per le normali attività quotidiane. L’intervento di mastoplastica riduttiva consente di ridurre le dimensioni del seno e di sollevarlo. Per correggere l’eccesso di pelle che comporta la riduzione del volume delle mammelle è necessario introdurre delle cicatrici estetiche nel solco sottomammario e lungo la verticale sotto l’areola.

Anestesia: generale
Durata intervento: 3h circa
Degenza: 1 giorno
Ripresa vita sociale: 3-5 giorni
Ripresa attività sportiva: 15-20 giorni

MASTOPESSI (SOLLEVAMENTO DEL SENO) Ritorna

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La mastopessi è una tecnica di chirurgia estetica che consente di sollevare il seno caduto (mammelle ptosiche) a causa del peso elevato dello stesso o per la lassità della cute invecchiata o, ancora, per lo svuotamento della ghiandola mammaria dopo una gravidanza o dovuto al semplice invecchiamento. L’intervento può fornire risultati estremamente naturali senza l’utilizzo di protesi mammarie. Normalmente esita una cicatrice lineare sotto areolare ed, eventualemente, una piccola cicatrice nel solco sottomammario.

Anestesia: generale
Durata intervento: 2h30’
Degenza: 1 giorno
Ripresa vita sociale: 3-5 giorni
Ripresa attività sportiva: 15-20 giorni

GINECOMASTIA Ritorna

1Foto Caso 1

La ginecomastia è un difetto della regione mammaria dell’uomo caratterizzato da una mammella di aspetto “femminile”. La ginecomastia si dice vera quando è effettivamente dovuta ad una crescita anormale della ghiandola mammaria. Si parla invece di ginecomastia falsa (pseudo ginecomastia) quando l’inestetismo è dovuto principalmente ad un accumulo di grasso. E’ molto importante prima di decidere la strategia chirurgica più opportuna studiare bene il quadro ormonale del paziente ed eseguire un’ecografia mammaria in grado di analizzare la composizione dell’eccesso mammario (ghiandola e/o grasso). La pseudo ginecomastia (e quindi il prevalente accumulo adiposo) può essere efficacemente trattata con una liposuzione abbastanza aggressiva delle mammelle. La ginecomastia vera (prevalente composizione ghiandolare) necessita invece di una mastectomia sottocutanea, ovvero l’asportazione chirurgica della ghiandola mammaria attraverso una piccola incisione sul bordo dell’areola. Nella pratica clinica esistono in realtà una quantità di situazioni miste in cui entrambi i trattamenti (lipoaspirazione e chirurgia) vengono associati.

Anestesia: locale con sedazione
Durata intervento: 1h-2h
Degenza: day surgery
Ripresa vita sociale: 2-3 giorni
Ripresa attività sportiva: 15-20 giorni

MAMMELLE TUBEROSE (TUBOLARI) Ritorna

1Foto Caso 1

La mammella tuberosa (o tubolare) è una malformazione congenita del seno che si crea quando, durante la fase di sviluppo, la ghiandola mammaria aumenta di dimensioni ma la pelle non ne segue correttamente l’accrescimento, rimanendo più piccola. In questo modo non si crea solo un seno di dimensioni ridotte ma anche con una forma abbastanza brutta e caratteristica con la base molto stretta con tutta la ghiandola mammaria malformata raccolta in un sacco cutaneo ptotico (cadente).
Pur essendoci una certa variabilità di presentazione del quadro clinico i principi di intervento restano gli stessi, sebbene tutti abbastanza complessi. In sintesi è necessario correggere il mal posizionamento delle areole e dei capezzoli e la loro dimensione, rimodellare la ghiandola mammaria malformata (espansione) e compensare il difetto di volume con l’inserimento di una protesi.

Anestesia: generale o locale con sedazione
Durata intervento: 2h circa
Degenza: day surgery
Ripresa vita sociale: 3-5 giorni
Ripresa attività sportiva: 15-20 giorni

RICOSTRUZIONE MAMMARIA POST ONCOLOGICA Ritorna

1Foto Caso 1

I tumori della mammella possono essere trattati con due tecniche fondamentali. La prima di esse è la quadrantectomia (asportazione selettiva della massa tumorale) con successiva ricomposizione della mammella tramite il rimodellamento ghiandolare del tessuto preservato. La seconda tecnica di trattamento è la mastectomia radicale modificata che comporta l’asportazione completa della mammella preservando quanta più pelle possibile. Questa procedura richiede una successiva completa ricostruzione mammaria. La ricostruzione mammaria post oncologica può essere fatta, a seconda dei casi, con una protesi mammaria definitiva (dopo espansione della pelle per mezzo di un espansore cutaneo) o con lembi muscolocutanei (pelle e muscolo) o cutanei (lembi perforanti). La scelta della tecnica ricostruttiva più opportuna viene fatta caso per caso, dopo attenta valutazione dell’età della paziente nonché delle condizioni generali e del grado di motivazione.

Anestesia: generale
Durata intervento: 2h-4h
Degenza: variabile
Ripresa vita sociale: variabile
Ripresa attività sportiva: variabile

RICOSTRUZIONE DEL COMPLESSO AREOLA-CAPEZZOLO Ritorna

1Foto Caso 1

La ricostruzione dell’areola e del capezzolo è l’intervento di completamento del percorso di ricostruzione mammaria post oncologica. Una volta ricreato il seno asportato (con la tecnica di espansione e protesi o con un lembo cutaneo) è opportuno ricostruire anche il complesso areola-capezzolo per non lasciare “cieca” la mammella. Il capezzolo viene normalmente ottenuto con dei piccoli lembi locali di pelle utilizzando le preesistenti cicatrici della mastectomia mentre l’areola, a seconda dei casi e delle preferenze delle pazienti, può essere ricreata con un tatuaggio o con un innesto cutaneo prelevato dalla piega inguinale con un piccolo taglietto che non lascia praticamente alcun segno.

Anestesia: locale
Durata intervento: 45’
Degenza: ambulatoriale
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: 15 giorni


CHIRURGIA DEL CORPO

ADDOMINOPLASTICA Ritorna

1Foto Caso 12Foto Caso 23Foto Caso 1

L’addominoplastica consente di correggere le grandi adiposità della addominali accompagnate da un considerevole eccesso di pelle (addome pendulo), in particolare in seguito ad importanti dimagrimenti. La tecnica prevede l’asportazione di tutto il tessuto in eccesso e l’introduzione di una cicatrice estetica molto bassa che si nasconde perfettamente con il bikini.
Nello stesso intervento può essere eseguita, ove necessario, la plastica dei muscoli retti e cioè la chiusura della diastasi dei muscoli retti (ossia la loro separazione) esito frequente di gravidanze ripetute o gemellari. Questo difetto si manifesta soprattutto nei movimenti di sollevamento del busto (o tutte le volte che si mettono in contrazione i muscoli della pancia) con una sgradevole protrusione delle anse intestinali attraverso la breccia muscolare. In questi casi oltre che rimuovere il tessuto adiposo e la pelle in eccesso è possibile ridefinire completamente il giro vita e conferire tonicità alla parete muscolare della pancia. L’addominoplastica può essere abbinata anche ad una liposuzione dei fianchi (maniglie dell’amore) per perfezionare il risultato finale.

Anestesia: generale
Durata intervento: 1h30’
Degenza: 1 giorno
Ripresa vita sociale: 5-7 giorni
Ripresa attività sportiva: 30 giorni


MINI ADDOMINOPLASTICA
Ritorna

1Foto Caso 1

La mini addominoplastica consente di correggere le adiposità e l’eccesso cutaneo sotto ombelicale (la classica “pancetta”). Attraverso un’incisione sovra pubica ridotta (che può essere fatta cadere in corrispondenza di un taglio cesareo) è possibile rimuovere un lembo di pelle e grasso tale da distendere tutta la regione addominale inferiore. A differenza dell’addominoplastica tradizionale, questa tecnica non prevede il reimpianto dell’ombelico ma al massimo un suo lieve spostamento verso il basso. Il risultato può essere ulteriormente perfezionato associando una liposcultura dei fianchi.

Anestesia: locale con sedazione
Durata intervento: 1h
Degenza: day surgery
Ripresa vita sociale: 3-5 giorni
Ripresa attività sportiva: 20 giorni

LIPOSUZIONE E LIPOSCULTURA 3D Ritorna

1Foto Caso 1

La liposuzione è una tecnica di chirurgia estetica mini invasiva indicata per la rimozione dei depositi localizzati di grasso corporeo e per la scultura del profilo corporeo (liposcultura 3D). Con delle sottili cannule da 3-4mm, entrando attraverso delle micro incisioni, è possibile aspirare e rimodellare il tessuto adiposo. Poiché la liposuzione non può essere considerata una procedura di dimagrimento ma è in realtà un intervento di rimodellamento corporeo, per ottenere i migliori risultati è spesso indicato attenersi ad una dieta e/o potenziare l’attività fisica prima e dopo l’intervento. La semplicità e sicurezza della tecnica, unita alla bontà dei risultati, ne fanno uno degli interventi più richiesti in chirurgia plastica estetica.

Anestesia: locale con sedazione o generale
Durata intervento: 1h-2h
Degenza: day surgery
Ripresa vita sociale: 2-3 giorni
Ripresa attività sportiva: 15 giorni

LIPOFILLING Ritorna

Il significato letterale di lipofilling è “riempire con il grasso”. L’innesto di grasso autologo (ossia prelevato dallo stesso paziente) è una tecnica abbastanza tradizionale e consolidata in chirurgia plastica ma dagli anni ‘90 ha subito diverse rivisitazioni e ridefinizioni e la sua applicazione si è notevolmente ampliata. Attualmente il lipofilling ha molteplici applicazioni sia in chirurgia plastica estetica che ricostruttiva. La tecnica di prelievo del grasso (che verrà poi reimpiantato) è quella della liposuzione e pertanto il lipofilling può essere utilmente abbinato ad una liposuzione o liposcultura estetica di altre sedi, quali addome e fianchi.
L’aumento estetico di alcune aree del volto (quali zigomi, guance o labbra) può essere ottenuto tramite questa tecnica di impianto di tessuto adiposo “proprio”. I risultati che si possono ottenere sono estremamente naturali e, sebbene richiedano più di un trattamento, permanenti e virtualmente privi di complicanze.
Il lipofilling è inoltre utilizzato per migliorare molti interventi di chirurgia ricostruttiva soprattutto nel campo della ricostruzione mammaria post oncologica (e quindi dopo mastectomia o quadrantectomia) o della ricostruzione post traumatica degli arti. In questi casi oltre che l’effetto “riempitivo” il grasso reimpiantato porta con se una buona quota di cellule staminali in grado di “sanificare” i tessuti danneggiati (es. la pelle lesa dagli esiti di radioterapia).

Anestesia: locale
Durata intervento: 1h30’
Degenza: day surgery
Ripresa vita sociale: 1-2 giorni
Ripresa attività sportiva: 15 giorni

LIFTING DELLE BRACCIA (LIFTING BRACHIALE) Ritorna

1Foto Caso 1

Il lifting brachiale è una buona opportunità di correggere gli eccessi di pelle alla base e all’interno delle braccia conseguenti ad un forte dimagrimento o al rilasciamento cutaneo dell’invecchiamento. L’intervento comporta l’introduzione di una cicatrice estetica nel cavo ascellare o lungo la superficie interna del braccio.

Anestesia: locale con sedazione
Durata intervento: 1h30’
Degenza: day surgery
Ripresa vita sociale: 5-7 giorni
Ripresa attività sportiva: 15-20 giorni

LIFTING DELLE COSCE Ritorna

1Foto Caso 1

Analogamente al lifting brachiale, il lifting della coscia corregge l’eccesso di pelle localizzato alla radice delle cosce. Ne esita una cicatrice lineare estetica che si nasconde bene sotto il bikini. Il lifting di coscia può essere associato a procedure di liposuzione o liposcultura di cosce, ginocchia e glutei per perfezionare il risultato.

Anestesia: generale
Durata intervento: 1h30’
Degenza: day surgery
Ripresa vita sociale: 5-7 giorni
Ripresa attività sportiva: 15-20 giorni

BODY CONTOURING MASSIVO Ritorna

Con il termine di body contouring massivo si intendono una serie di tecniche chirurgiche di rimodellamento corporeo associate fra loro per trattare gli inestetismi conseguenti ai forti dimagrimenti. Alcuni regimi dietetici o, più spesso, un trattamento chirurgico digestivo può consentire ai grandi obesi di perdere molto peso (fino a 50-60kg). Questi pazienti sviluppano degli inestetismi anche molto gravi conseguenti al dimagrimento, con notevole eccesso di pelle a livello addominale e negli arti. Il principale intervento di body contouring massivo è l’addominoplastica circonferenziale (o torsoplastica) che è una versione estesa a 360° dell’addominoplastica classica ma che, a differenza di quest’ultima, consente di rimuovere gli eccessi cutanei e adiposi anche nella parte inferiore della schiena. Altre tecniche associabili sono la resezione dermoadiposa toracica sottomammaria, il lifting brachiale e il lifting di coscia.

Anestesia: generale
Durata intervento: 2h-4h
Degenza: 2-3 giorni
Ripresa vita sociale: 7-10 giorni
Ripresa attività sportiva: 30 giorni

CHIRURGIA DEI GENITALI

RIDUZIONE DELLE PICCOLE LABBRA
Ritorna

Le gravidanze, una predisposizione individuale o anche il semplice invecchiamento possono portare ad una ipertrofia (eccesso) delle piccole labbra della vulva. Ciò, oltre che essere antiestetico, può rendere difficoltoso il rapporto sessuale. Con un semplice intervento chirurgico di riduzione è possibile rimodellare le piccole labbra ed eliminare definitivamente il problema. L’intervento può essere associato all’aumento delle grandi labbra.

Anestesia: locale
Durata intervento: 30’
Ambulatoriale
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa vita sessuale: 30 giorni
Ripresa attività sportiva: 15-20 giorni


AUMENTO DELLE GRANDI LABBRA
Ritorna

Analogamente alle piccole labbra anche le grandi labbra dei genitali esterni femminili possono subire un processo di invecchiamento svuotandosi e perdendo turgore (ipotrofia delle grandi labbra). In questo caso la procedura indicata è quella del lipofilling delle grandi labbra. Questo intervento non è altro che un normale lipofilling utilizzato per ridare tonicità e volume alle grandi labbra. L’intervento è spesso associato alla riduzione delle piccole labbra.

Anestesia: locale
Durata intervento: 45’
Ambulatoriale
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa vita sessuale: 30 giorni
Ripresa attività sportiva: 15-20 giorni

CHIRURGIA AMBULATORIALE MINORE

ABLAZIONE DI LESIONI CUTANEE ANTIESTETICHE Ritorna

L’asportazione di molte lesioni cutanee prive di significato patologico e quindi benigne (come angioma, xantelasma, cheratosi seborroica, verruca volgare, fibroma, etc…) può essere eseguita in modo non chirurgico e quindi senza l’utilizzo del bisturi. Attraverso la diatermocoagulazione con bisturi elettrico o l’ablazione laser è possibile nella maggior parte dei casi eliminare la lesione antiestetica con un singolo trattamento, senza lasciare alcun segno visibile.

Anestesia: locale
Durata intervento: 10’
Ambulatoriale
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: immediata

ASPORTAZIONE DI LESIONI CUTANEE BENIGNE Ritorna

Lesioni antiestetiche quali il grosso neo peloso, il lipoma o la cisti sebacea, pur generalmente prive di significato patologico (e quindi benigne), possono essere asportate chirurgicamente per motivi estetici. A seconda della dimensione originaria della lesione può essere sufficiente un singolo intervento di chirurgia plastica o può esserne necessario più d’uno a distanza di tempo. Nella maggior parte dei casi il risultato è una cicatrice lineare estetica.

Anestesia: locale
Durata intervento: 10’-30’
Ambulatoriale
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: 15 giorni


ASPORTAZIONE DI TUMORI CUTANEI MALIGNI
Ritorna

I tumori della pelle (es: carcinoma squamoso o spinalioma; carcinoma basocellulare o basalioma; nevo displastico; melanoma; etc..) devono essere asportati chirurgicamente per una corretta radicalità. L’esame istologico (ossia lo studio al microscopio del tumore della pelle) dà inoltre la certezza diagnostica, la descrizione del grado di malignità e consente di impostare eventuali successive terapie o controlli. L’asportazione chirurgica di questi tumori cutanei richiede una tecnica accurata e radicale. La chiusura del difetto creato dall’asportazione può essere ottenuta, in mani capaci, con una sutura lineare molto estetica. Le cicatrici sono generalmente molto poco visibili (specie nel volto) e collocate lungo pieghe e rughe naturali della pelle.
Per tumori della pelle di dimensioni maggiori l’asportazione richiede tecniche di chirurgia plastica più complesse come la rotazione di lembi di pelle o l’utilizzo di innesti cutanei.

Anestesia: locale
Durata intervento: 10’-45’
Ambulatoriale
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: 15 giorni


CORREZIONE DI CICATRICI
Ritorna

Una brutta cicatrice (esito di trauma o di intervento chirurgico) può esserlo per diversi motivi. La cicatrice ipertrofica è rilevata rispetto alla superficie della pelle (nei casi più gravi si parla di cheloide). La cicatrice diastasata invece e molto larga in quanto la ferita è guarita sotto tensione.
La brutta cicatrice può essere trattata efficacemente entro i primi 6-12 mesi attraverso opportune infiltrazioni di cortisone che consentono un assottigliamento cutaneo e un ammorbidimento del cordone cicatriziale. Le cicatrici di vecchia data, ormai stabilizzate, possono essere trattate solo attraverso l’asportazione chirurgica e l’esecuzione di una nuova sutura estetica. Nei casi più complessi si può ricorrere a tecniche chirurgiche più complesse (plastica a “Z”, plastica a “W”) o al resurfacing tramite la dermoabrasione.

Anestesia: locale
Durata intervento: 15’-30’
Ambulatoriale
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: 15 giorni

CORREZIONE SCHISI DEL LOBO AURICOLARE (LOBO BIFIDO) Ritorna

La schisi del lobo auricolare (lobo bifido, lobo fesso) consiste nella rottura del lobo in due metà ed è frequentemente provocata da un orecchino strattonato. Più raramente il lobo bifido può essere congenito (ossia presente dalla nascita). In entrambi i casi il problema può essere facilemente risolto con un intervento di plastica del lobo auricolare. Entro 30 giorni è possibile rimettere gli orecchini.

Anestesia: locale
Durata intervento: 30’
Ambulatoriale
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: 10 giorni

CHIRURGIA DELLA MANO

CISTI ARTICOLARI E TENDINEE Ritorna

Le cisti sinoviali (o gangli sinoviali) sono affezioni frequenti che possono interessare le articolazioni della mano (cisti artrogena) o i tendini (cisti tendinea). Oltre al problema estetico si possono aggiungere disturbi della sensibilità alle dita e difficoltà di movimento della mano. L’asportazione chirurgica della cisti sinoviale porta alla remissione dei sintomi e alla scomparsa definitiva dell’inestetismo. Ne residua una piccola cicatrice lineare estetica.

Anestesia: locale
Durata intervento: 20’
Ambulatoriale
Riabilitazione funzionale: no
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: 15 giorni

DITO A SCATTO Ritorna

Il dito a scatto è una tenosinovite dei tendini flessori delle dita e della puleggia metacarpo-falangea caratterizzata da una difficoltà di scorrimento degli elementi tendinei. La sintomatologia è caratterizzata dal dolore e dalla difficoltà di flessione ed estensione del dito che può arrivare fino al blocco completo in flessione. Il trattamento chirurgico ambulatoriale di puleggiotomia e tenolisi è sempre risolutivo.

Anestesia: locale
Durata intervento: 5’
Ambulatoriale
Riabilitazione funzionale: no
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: 15 giorni

SINDROME DEL TUNNEL CARPALE Ritorna

La sindrome del tunnel carpale è una frequente patologia determinata dalla compressione del nervo mediano nel suo passaggio, a livello del polso, dall’avambraccio alla mano. La sintomatologia è costituita da dolore, alterazione della sensibilità delle dita, atrofia dei muscoli della mano, formicolio. Il trattamento chirurgico di decompressione del nervo mediano (sindesmotomia e neurolisi) è molto veloce, non richiede ricovero ed è risolutivo nella maggior parte dei casi.

Anestesia: locale
Durata intervento: 5’
Ambulatoriale
Riabilitazione funzionale: no
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: 15 giorni

SINDROME DEL TUNNEL CUBITALE Ritorna

La sindrome del tunnel cubitale è una neuropatia stenosante a carico del nervo ulnare nel suo passaggio all’interno del canale cubitale a livello del gomito. La sofferenza nervosa che si genera porta disturbi sensitivi (formicolio) a carico dell’anulare e del mignolo della mano e un dolore sordo al gomito. Il trattamento può essere inizialmente medico (conservativo) con l’utilizzo di tutori specifici. Nei casi più gravi è necessario ricorrere ad un piccolo intervento chirurgico di decompressione del nervo ulnare al gomito.

Anestesia: locale
Durata intervento: 30’
Ambulatoriale
Riabilitazione funzionale: no
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: 15 giorni

SINDROME DEL CANALE DI GUYON Ritorna

La sindrome del canale di Guyon è una rara neuropatia stenosante a carico del nervo ulnare che viene compresso dalle strutture osteoarticolari o da una neoformazione (cisti) a livello del polso. I disturbi che ne derivano sono soprattutto dolore e formicolio a carico delle ultime due dita. Anche in questo caso, se il trattamento conservativo non ha successo, è necessario ricorrere ad un piccolo intervento di decompressione chirurgica.

Anestesia: locale
Durata intervento: 20’
Ambulatoriale
Riabilitazione funzionale: no
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: 15 giorni

MORBO DI DUPUYTREN Ritorna

1Foto Caso 1

Il morbo di Dupuytren è caratterizzato dall’ispessimento e dalla retrazione di una fascia fibrosa che si trova al di sotto della pelle nel palmo della mano (aponeurosi palmare). L’ispessimento e la retrazione della fascia possono provocare il progressivo piegarsi delle dita nel palmo (in particolare dell’anulare e del mignolo). L’intervento chirurgico di aponevrectomia, ossia l’asportazione della fascia “malata”, migliora la funzionalità e l’estetica della mano sebbene vi sia il rischio di recidive.

Anestesia: locale
Durata intervento: 30’
Ambulatoriale
Riabilitazione funzionale: no
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: 20 giorni

MALATTIA DI DE QUERVAIN Ritorna

La malattia di De Quervain è una tenosinovite stenosante del primo canale dorsale del carpo con interessamento del tendine estensore breve del pollice e abduttore lungo. La sintomatologia è data da dolore a livello del polso che insorge durante alcuni movimenti di flessione. L’intervento chirurgico di apertura del 1° del canale degli estensori consente di risolvere il quadro patologico.

Anestesia: locale
Durata intervento: 15’
Ambulatoriale
Riabilitazione funzionale: no
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: 15 giorni

RIZOARTROSI Ritorna

1Foto Caso 1

La rizoartrosi è una malattia degenerativa dell’articolazione trapezio-metacarpale ossia dell’articolazione alla base del pollice. L’erosione cronica delle superfici articolari aumenta l’attrito durante i movimenti del pollice e provoca intenso dolore. I movimenti della mano più fastidiosi sono quelli di presa intensa, i fini movimenti di opposizione del pollice con le altre dita e la rotazione del pollice stesso. Il trattamento della rizoartrosi è inizialmente medico e funzionale con terapie farmacologiche appropriate e con l’utilizzo di tutori per il polso. Nei casi più gravi è necessario ricorrere all’intervento chirurgico che, a seconda dei casi, potrà consistere nella stabilizzazione dell’articolazione trapezio-metacarpale con la “fusione” ossea (artrodesi) oppure nella rimozione del trapezio (trapeziectomia) seguita o meno dall’impianto di una protesi articolare e/o dalla stabilizzazione tendinea (sospensione). L’intervento chirurgico è seguito da un periodo di immobilizzazione e poi dalla fisioterapia riabilitativa.

Anestesia: plessica
Durata intervento: 1h30’
Degenza: day surgery
Riabilitazione funzionale: 20-30 giorni
Ripresa vita sociale: immediata
Ripresa attività sportiva: 50 giorni

Gli interventi di Chirurgia Estetica e Ricostruttiva vengono effettuati negli ambulatori del dottore Antonio Tambuscio a:

– Padova, Venezia-Mestre, Treviso , Verona per il Veneto.
– Vibo Valentia
per la Calabria.

Le sedi sono facilmente raggiungibili da Venezia-Mestre, Vicenza e Rovigo, Verona per il Veneto, da Reggio Calabria, Crotone, Cosenza e Catanzaro per la Calabria.

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