Archivio per ‘Sindrome del tunnel carpale’

E’ necessario fare l’elettromiografia per la sindrome del tunnel carpale?

No. Per fare diagnosi di sindrome del tunnel carpale non è indispensabile eseguire un’elettromiografia ma è sufficiente un esame obbiettivo accurato della mano e un semplice colloquio col paziente. Tuttavia in alcuni casi con sintomatologia sfumata o in presenza di altre patologie (malattia di De Quervain, rizoartosi) può essere difficile riconoscere e/o quantificare la gravità della sindrome del tunnel carpale. In questi casi l’elettromiografia, un semplice eseme elettrofisiologico eseguibile ormai pressoché ovunque, consente di fare diagnosi e di quantificare bene la gravità della sindrome e quindi di stabilire il momento opportuno per intervenire. E’ molto importante eseguire in ogni caso l’esame ad entrambe le mani poiché spesso il disturbo è bilaterale, anche se magari inizialmente asintomatico.

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Perché dopo essermi operata per il tunnel carpale non ho riscontrato alcun miglioramento?

Le possiblità sono due. La prima è che l’intervento di apertura del canale carpale e di pulizia del nervo mediano dalle sue aderenze (in termini tecnici sindesmotomia e neurolisi) non sia stata eseguita correttamente. La seconda possibilità è che la compressione del nervo mediano e quindi la sofferenza ischemica dello stesso sia di vecchia data. In questi casi il nervo va incontro a processi degenerativi per cui non è più in grado di recuperare un’adeguata capacità di conduzione dell’impulso nervoso. Questa seconda eventualità ha un’incidenza dell’ 2-8% dei casi. Molto raramente l’intervento può essere addirittura peggiorativo nel caso in cui il nervo abbia accumulato danni tali per cui un recupero sia impossibile ma, anzi, si instaura un gonfiore post operatorio che aggrava ulteriormente i sintomi. Fortunatamente questa sfortunata eventualità ha un’incidenza inferiore all’1%.

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