L’argomento è già stato affrontato dettagliatamente in un altro post. La rinoplastica, ovvero l’intervento che riguarda esclusivamente la piramide nasale (il naso esterno per intenderci), è una procedura squisitamente estetica e quindi a pagamento, a meno che non vi sia una deformità derivante da un trauma. La settoplastica invece è un intervento generalmente di tipo funzionale, ossia volto a correggere una deformità interna che compromette la qualità della respirazione. Quindi rinoplastica in esito di trauma e settoplastica con disturbi della respirazione sono interventi mutuabili nelle strutture pubbliche e perciò gratuiti. L’unico ticket da pagare è quello della prima visita specialistica.
Si ricordi che nell’intervento mutuato NON è possibile scegliere il chirurgo operatore e che la tempistica dipende dalle liste d’attesa della struttura cui ci si rivolge.
Leggi...
L’associazione dei due interventi non solo è possibile ma è anche relativamente frequente nel caso in cui sussista una disarmonia tra profilo del naso, delle labbra e del mento stesso.
La parte dell’intervento riguardante il mento può consistere in una mentoplastica riduttiva fatta attraverso raspatura, osteotomia o fresatura della tuerosità mentale della mandibola. In caso di difetto del mento è possibile invece eseguire una mentoplastica aumentativa con l’utilizzo di una piccola protesi in silicone o ricorrendo ad un lipofilling (autotrapianto di grasso). Infine, nel caso in cui il problema dipenda da una malposizione della mandibola (retroversione, protrusione) con eventuale malocclusione dentale, l’intervento è di competenza del chirurgo maxillofaciale.
Leggi...
La rinoplastica per definizione è un intervento di chirurgia estetica non mutuabile. Il discorso cambia se si tratta di una settoplastica o rinosettoplastica volta a correggere un problema respiratorio funzionale. In questo caso valgono le stesse considerazioni fatte per l’otoplastica ovvero è necessario documentare in modo inequivocabile la necessità di eseguire l’intervento. Nel caso in cui vi sia un esito di trauma o una malformazione congenita con deviazione di setto e/o piramide nasale tali da compromettere la dinamica dei flussi inspiratori ed espiratori e/o rendere il paziente suscettibile a frequenti episodi di rinosinusite, l’intervento può essere eseguito in ospedale gratuitamente. Per giustificare l’indicazione all’intervento normalemente serve eseguire alcuni accertamenti tra i quali, rx e tac del massiccio faciale, fibrorinoscopia, test di clearance mucociliare, prove di funzionalità tubarica, etc…
Leggi...
La semplice otoplastica per correggere un inestetismo del padiglione auricolare è un intervento di chirurgia estetica non mutuabile e quindi a pagamento. L’unica eccezione può essere fatta per i pazienti in età pediatrica (sotto i 16 anni) affetti da gravi malformazioni estetiche che compromettono il corretto sviluppo psichico. In questi casi è necessario intraprendere un iter ospedaliero di valutazione medica e psicologica che giustifichi in modo esaustivo la necessità di eseguire la correzione. In questo caso l’intervento è gratuito.
Leggi...
Se il processo acneico è spento da almeno un anno è possibile fare la dermoabrasione. Viceversa se sono presenti ancora comedoni infiammati non è possibile fare l’intervento per il grave rischio di una sovrainfezione batterica, una guarigione ritardata e un risultato estetico finale scadente. In ogni caso la dermoabrasione non elimina i segni dell’acne ma si limita migliorarli rendendo più liscia e levigata la pelle.
Leggi...