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Buona consultazione!

Tre anni fa ho fatto una mastoplastica additiva in seguito alla quale le mammelle si sono nel tempo irrigidite (sembrano due palle), sono comparse delle pieghe e mi danno fastidio. Ho fatto un’ecografia ed una mammografia e sembrerebbe esserci una perdita di silicone da una delle due protesi. Gli impianti (Allergan) sono coperti da garanzia ed evidentemente da sostituire. Chi sosterrà le spese per l’intervento?

La situazione non è chiarissima. Dal quadro che viene descritto sembrerebbe trattarsi esclusivamente di una contrattura caspulare, ovvero un irrigidimento delle mammelle per ispessimento della capsula peri protesica che le avvolge. Si tratta della complicanza statisticamente più incidente nella mastoplastica additiva e richiede un reintervento con rimozione della capsula e sostituzione delle protesi. Di solito gli impianti non sono rotti e quindi le protesi e i costi dell’intervento non sono coperti da alcuna garanzia.

Nel caso specifico non c’è assolutamente alcuna certezza che le protesi siano rotte. La mammografia è un esame non idoneo in questi casi. L’ecografia mammaria è una metodica invece poco accurata. La risonanza magnetica sarebbe l’esame più preciso ma richiede molta esperienza da parte del radiologo per identificare una rottura. In ogni caso un falso positivo strumentale è possibile, ovvero una protesi che appare rotta “radiologicamente”, può in realtà non esserlo. Nel caso in cui durante l’intervento di sostituzione la protesi asportata sia integra, i costi sono interamente a carico del paziente.

Se invece l’impianto asportato è effettivamente rotto bisogna vedere che tipo di copertura assicurativa c’è. A seconda dei casi può essere garantita: 1) la sostituzione della sola protesi rotta; 2) la sostituzione di entrambe le protesi anche se una sola è rotta; 3) la sostituzione di entrambe le protesi e le spese di sala operatoria. Dal 2010 Allergan da quest’ultimo tipo di copertura per le sue linee di punta (Inspira e Natrelle).

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