Chirurgo-Plastico-Estetico è un blog di approfondimento sulla medicina e la chirurgia estetica che raccoglie FAQ (frequently asked questions) sul mondo della chirurgia plastica, con le relative risposte. Se stai pensando di sottoporti ad un trattamento di medicina estetica o ad un intervento di chirurgia plastica ma hai dei dubbi o delle domande, consulta le varie sottosezioni del blog in cerca di una risposta utile oppure utilizza la funzione ricerca ed inserisci le parole chiave. Se la tua domanda non ha ancora una risposta puoi inviarla direttamente al blog cliccando qui. In breve uno specialista ti invierà una risposta tecnica personalizzata e precisa, espressa in termini non sofisticati e comprensibili a tutti. Le domande e le risposte più interessanti verranno pubblicate nel blog in forma anonima.

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Si può eseguire la mastoplastica additiva evitando l’anestesia generale?

La mastoplastica additiva può essere eseguita utlizzando diversi tipi di anestesia. Da molti anni ormai quasi ogni chirurgo utilizza un tipo di anestesia “mista” fatto da una parte di anestsia locale (punture e/o infiltrazione di soluzione anestetica nel seno ed intorno ad esso) a cui si aggiunge una componente di competenza dell’anestesita. Quest’ultima può avere diversi livelli di profondità. Il più basso livello anestesiologico è la semplice ansiolisi/sedazione in cui la paziente è sveglia o leggermente assonnata (ma tranquilla e rilassata) e respira spontaneamente. In questo caso non si sente dolore ma si può avere qualche ricordo dell’intervento. Un livello di profondità maggiore è la narcosi leggera in cui la paziente è addormentata, non respira spontaneamente ma viene ventilata da una macchina. La paziente viene intubata (cioè viene assistita da un tubo di ventilazione posizionato dentro la trachea) o, preferibilmente ventilata con una maschera laringea ossia con un dispositivo più superficiale posizionato in gola che non da alcun bruciore al risveglio. La presenza della componente di anestesia locale fatta dal chirurgo consente un livello di addormentamento molto superficiale che consente tempi di risveglio e recupero post operatori brevissimi compatibili con un ricovero in day surgery.

In linea di massima la narcosi leggera (cioè una piccola anestesia generale) è preferita da pazienti e chirurghi perchè consente di lavorare con più tranquillità e senza significative variazioni di pressione durante l’intervento. Tuttavia l’intervento in sedazione (cioè a paziente teoricamente sveglio) è una scelta praticabile.

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