Archivio per ‘Liposuzione e liposcultura 3D’

Dopo una liposuzione è possibile che il problema si ripresenti?

E’ molto difficile che dopo una liposcultura il difetto fisico si ripresenti con la stessa gravità della prima volta e il motivo è piuttosto semplice. Nel corpo umano esistono tre tipi di cellule. Le cellule labili sono soggette a cicli veloci di riproduzione e di morte e quindi il loro numero rimane abbastanza costante nel tempo grazie a questo continuo turnover che compensa le eventuali perdite. Un esempio di cellule labili sono quelle della mucosa intestinale o della pelle. Le cellule perenni invece non si riproducono mai è il loro numero, dal momento della nascita, è in costante calo. Ogni cellula perenne che muore non viene rimpiazzata. I neuroni sono le uniche cellule perenni. Il terzo tipo di cellule sono dette stabili ossia hanno un ritmo di replicazione bassissimo che solo sotto determinati stimoli ormonali e ambientali può incrementare. Gli adipociti (cioè le cellule del grasso) sono cellule stabili che si riproducono a ritmi lentissimi. Per questo motivo quando si ingrassa la popolazione di adipociti aumenta numericamente pochissimo ma le cellule semmai si ipertrofizzano ossia accumulano al loro interno trigliceridi cioè grassi semplici (in pratica le stesse cellule adipose “ingrassano” senza aumentare di numero).
Con la liposcultra le cellue adipose vengono aspirate e quindi fisicamente rimosse dal corpo. Le cellule rimanenti possono ancora ipertrofizzarsi ma fino ad un certo punto. Salvo gravissimi e repentini aumenti di peso il dimagrimento ottenuto con una liposuzione può essere considerato appunto stabile.

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Quante taglie è possibile perdere con una liposuzione?

Una risposta diplomatica è “alcune”. Ma attenzione! La liposuzione non è una tecnica per dimagrire. Negli ultimi 10-15 anni molte cose sono cambiate nel modo di considerare, proporre ed eseguire una liposuzione e ciò soprattutto grazie alle evoluzioni della tecnica classica adottate e descritte dal Dott. Marco Gasparotti. La tecnica tradizionale veniva infatti in passato considerata come un modo facile e veloce di perdere peso e quindi l’obbiettivo fino alla fine degli anni ’80 era proprio quella di aspirare quanto più grasso possibile. Questo tipo di approccio oltre che essere maggiormente rischioso (è dimostrato che grandi quantità di grasso aspirato aumentano esponenzialmente i rischi per la paziente) è anche meno efficace nel raggiungimento di risultati estetici soddisfacenti. Negli ultimi anni invece si è passati dal concetto di liposuzione, volumetrica e meramente quantitativa, a quello di liposcultura e liposcultura 3D, il cui obiettivo è invece rendere esteticamente più gradevole il profilo corporeo. Il principio di base è piuttosto semplice e si basa sulla considerazione che sono più belle esteticamente delle cosce e dei glutei più “tondetti” ma dal contorno molto regolare piuttosto che magre ma con irregolarità di profilo. Tralasciando i particolari di tecnica, basti pensare che attualmente il chirurgo interrompe la liposcultura quando è soddisfatto del profilo creato e non quando ha raggiunto un determinato volume di grasso aspirato. I risultati della liposcultura possono essere così estremamente soddisfacenti e assolutamente superiori a quelli ottenibili in passato con l’approccio tradizionale. Ciò premesso non è sempre facile (e non ha neanche senso!) stabilire a priori quante taglie si perderanno con l’intervento.

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