Quel tipo di cicatrice non comporta assolutamente alcun problema per un’eventuale gravidanza. La sensazione di tensione è dovuta a delle aderenze che si sono create tra la pelle e le fasce muscolari profonde. Un eventuale gravidanza darebbe solo un po’ di tensione iniziale destinata comunque a ridursi nel tempo, soprattutto se si ha cura di applicare delle creme elasticizzanti (Rilastil).
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Non è possibile far scomparire completamente una cicatrice. Tuttavia le possibilità di miglioramento sono molteplici. In questo caso, la guarigione sotto tensione della ferita chirurgica ne ha provocato l’allargamento e lo svilupparsi di aderenze retraenti in profondità ha creato una fossetta. L’intervento migliore è l’asportazione chirurgica della brutta cicatrice, la lisi di tutte le aderenze in profondità e il confezionamento di una nuova sutura estetica senza punti esterni. Nel caso dovesse permanere un po’ di depressione la correzione può essere perfezionata con un lipofilling.
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Molte lesioni della pelle hanno un significato puramente estetico e non vengono considerate delle malattie. L’asportazione di lesioni cutanee in ospedale è normalmente compito di un reparto di chirurgia plastica, chirurgia generale o dermatologia. Le linnee guida delle aziende ospedaliere, stilate sulle direttive del Ministero della Sanità, consentono di trattare solo lesioni cutanee patologiche che costituiscono un pericolo per la vita o un fattore di peggioramento qualitativo della stessa. Stando così le cose, lesioni moto comuni come dermatofibromi, piccoli lipomi, angiomi puntiformi, xantelasmi, nevi benigni, etc.., non potrebbero essere asportate in regime ospedaliero convenzionato col SSN in quanto non costituiscono una patologia ma esclusivamente un inestetismo. Questo almeno in teoria. In pratica molto dipende dall’interpretazione e dal buon senso del singolo medico nonchè dalla “politica” e dalle possibilità del singolo reparto ospedaliero. Accade così che reparti con liste d’attesa corte possano, per così dire, chiudere un occhio e accogliere richieste di asportazione cutanee al limite (pur sottoponendosi al rischio di un provvedimento per ricovero improprio!). Altri reparti oberati da richieste di asportazione chirurgica di lesioni francamente patologiche (melanomi, sarcomi, cisti, etc…) possono, a buon diritto, rifiutare richieste improprie e indirizzare i pazienti a strutture private a pagamento.
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La plastica del lobo auricolare per schisi prevede la chiusura della fessura e la ricostruzione del lobo con piccolissimi punti di sutura. Il giorno dell’intervento è necessario portare con se degli orecchini d’oro non pendenti che andranno portati giorno e notte per 30 giorni e cioè fino alla guarigione completa e stabile delle cicatrici. Trascorso questo tempo è possibile sostituire gli orecchini con degli altri, purchè molto leggeri. Dopo 3 mesi dall’intervento è possibile indossare nuovamente orecchini di qualsiasi tipo, inclusi i pendenti.
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