Chirurgo-Plastico-Estetico è un blog di approfondimento sulla medicina e la chirurgia estetica che raccoglie FAQ (frequently asked questions) sul mondo della chirurgia plastica, con le relative risposte. Se stai pensando di sottoporti ad un trattamento di medicina estetica o ad un intervento di chirurgia plastica ma hai dei dubbi o delle domande, consulta le varie sottosezioni del blog in cerca di una risposta utile oppure utilizza la funzione ricerca ed inserisci le parole chiave. Se la tua domanda non ha ancora una risposta puoi inviarla direttamente al blog cliccando qui. In breve uno specialista ti invierà una risposta tecnica personalizzata e precisa, espressa in termini non sofisticati e comprensibili a tutti. Le domande e le risposte più interessanti verranno pubblicate nel blog in forma anonima.

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Salve, sono una ragazza di 17 anni e tra un paio di anni avrei il desiderio di rifarmi il naso. Mio padre però cicatrizza cheloidi ed ho il timore che questo possa accadere a me nel caso in cui l’operazione avesse come risultato una brutta cicatrizzazione, anche se il mio corpo fino ad ora non ha mai cicatrizzato male. Vorrei sapere se con questo tipo di operazione ci potrebbero essere rischi del genere. Grazie mille in anticipo.

Le cicatrici della rinoplastica sono occultate all’interno delle narici quindi il problema di avere una cicatrice visibile evidentemente non si pone. Tutto ciò vale per la così detta “tecnica chiusa” che è uno dei due possibili approcci chirurgici al naso che non prevede, appunto, cicatrici esterne. D’altro canto esiste anche la “tecnica aperta” (rinoplastica open) che porevede una incisione trasversale nella columella che è il ponte di pelle fra le narici. In linea teorica questa cicatrice esterna potrebbe essere visibile in caso di guarigione imperfetta....
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Sono stata operata di rinoplastica, dopo 11 gg circa ho rimosso il gesso e 5 gg dopo il cerotto. Il naso era perfetto! Dopo alcuni giorni la punta è ritornata come era prima di operarmi. Sono passati quasi due mesi e il mio naso non è cambiato. Il mio chirurgo sostiene che sia gonfiore. Mi chiedo se tornerà come dopo aver rimosso il cerotto?

L’intervento di rinoplastica è una delle procedure di chirurgia estetica che può subire maggiori cambiamenti nel post operatorio. Per rimanere nel tema della domanda e senza divagare troppo è certamente vero che dopo la rimozione dei cerotti il naso ha una forma “modellata” dalle medicazioni, sebbene ancora gonfio. Una volta rimosse le medicazioni esterne (gesso, cerotti, steri strip, etc..) il naso tende a gonfiarsi perchè non più contenuto e quindi non è raro che il paziente noti un momentaneo peggioramento estetico. Questi processi infiammatori si risolvono sempre da soli...
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In seguito all’operazione di limatura del gibbo si verifica un cambiamento del timbro di voce?

Assolutamente no, in nessun caso un intervento di rinoplastica comporta variazioni nel timbro della voce essendo interessate solo le alte vie respiratorie.
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Mi è stato detto che non si può accorciare il naso quanto vorrei perché avrei un problema di pelle in eccesso. Questo è vero?

Assolutamente no! La pelle del naso si riadatta senza problemi a qualsiasi tipo di riduzione venga fatta. In rari casi può essere necessaria una riduzione della pelle ai lati delle narici, nel caso queste si ovalizzino eccessivamente (e quindi risultino larghe). Per il resto, fortunatamente, la pelle ha sempre elasticità sufficiente ad adattarsi alla nuova forma del naso.
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Vorrei eliminare un leggero gibbo (o forse callo osseo) che credo sia dovuto a un colpo che ho ricevuto anni. Il mio naso va bene sia in dimensione che nella forma e ora vorrei eliminare questa leggera gobbetta. La procedura puo avvenire senza la rottura delle ossa nasali procendo solo con la limatura magari con strumenti specifici?

Un gibbo osseo (la classica gobbetta) può essere congenito o svilupparsi in seguito ad un trauma. In questo secondo caso bisogna capire con una visita ed eventualmente una semplice radiografia se la protuberanza è dovuta alla formazione di nuovo osso dopo una micro frattura oppure se dipende esclusivamente da un gonfiore non riassorbito dei tessuti molli (la pelle). Nel caso in cui vi sia effettivamente del nuovo osso formato è probabile che con una semplice fresatura del dorso osseo (una specie di limatura) sia possibile correggere il difetto in modo soddisfacente senza dover fare altro. Negli...
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Se ci si opera in una clinica privata, cosa bisogna osservare? Cosa non deve mancare nella sala operatoria? Cosa mi devo assicurare sia presente in caso di imprevisti/emergenze?

In Italia esiste una normativa molto rigorosa sulla concessione delle autorizzazioni alle strutture sanitarie private. Per quanto riguarda la chirurgia plastica (e non la medicina estetica) le strutture idonee minime sono classificate come Strutture Extra Ospedaliere di Chirurgia le quali hanno tutte le carte in regola in termini di strumentazioni, organizzazione e sicurezza per poter svolgere tutti gli interventi sia in anestesia locale che generale, in ricovero giornaliero. Queste strutture devono avere, tra le altre cose una convenzione con un ospedale pubblico nel caso in cui dovesse essere...
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Nella rinoplastica, la cartilagine auriculare da innestare sul dorso è una soluzione valida o c’è il rischio di una successiva deformazione e/o riassorbimento della stessa?

Nell’intervento di rinoplastica semplice o, più spesso, in quello di rinosettoplastica correttiva per esiti di interventi precedenti o traumi, vengono spesso utilizzati dei pezzettini di cartilagine prelevati dal setto nasale, dal padiglione auricolare o dalle coste, da utilizzare poi come innesti (in pratica come “materiale da costruzione”) al fine di rimodellare in modo opportuno il naso. Cio avviene anche nel caso in cui sia necessario aumentare l’altezza del dorso nasale o correggere alcune deformità dello stesso. La cartilagine del setto è più facilmente disponibile...
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E’ vero che gli innesti al naso si possono spostare?

Gli innesti di cartilagine popria (autoinnesti) prelevata ad esempio dal setto nasale o dal padiglione auricolare sono molto utilizzati nelle rinoplastiche estetiche e rinosettoplastiche morfo-funzionali sia per ottimizzare la forma che per ottenere il miglioramento della respirazione. Questi “inserti” di cartilagine di solito vengono fissati con dei piccoli punti di sutura interni ma non di rado possono anche essere inseriti in tasche di alloggiamento su misura e quindi non vengono fissati. Tuttavia non è tanto il punto a mantenere l’innesto stabile nella sua posizione quanto la...
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Ho il setto nasale deviato dalla nascita e da un anno sto notando anche ad un repentino peggioramento estetico del mio naso con l’evidenziarsi di una sporgenza ossea. Lo specialista che mi ha visitato è propenso ad intervenire solo con una settoplastica. Vorrei capire se l’alterazione estetica sia correlata al problema funzionale e se tale quadro clinico sia destinato a peggiorare nel tempo. Volendo risolvere sia il problema respiratorio che quello estetico posso rivolgermi al SSN perché l’intervento venga effettuato senza costi a mio carico?

Il peggioramento estetico che descrive non trova giustificazione alla sua età a meno che effettivamente non abbia subito un trauma. Se nota una sporgenza ingravescente è necessario sottoporsi ad una (o più) visite specialistiche ed esami strumentali (radiografia cranio e/o tac) per escludere che la sporgenza possa essere dovuta ad una neoformazione (osteoma). In quest’ultimo caso la deformità estetica può essere corretta insieme al problema funzionale senza pagare nulla. In tutti gli altri casi la parte estetica non può essere eseguita con la mutua ma può eventualmente essere aggiunta...
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Ho eseguito un intervento di rinoplastica estetica 8 anni fa e recentemente ho subito un trauma che ha modificato il dorso del naso, dove è ricomparsa una piccola gobbetta. E’ possibile metterla a posto?

Se la deformità comparsa è esclusivamente ossea può essere migliorata rifratturando il naso e allineando nuovamente le ossa con un gessetto (splint). L’intervento viene usualmente eseguito in sedazione profonda o in anestesia generale, non richiede incisioni e dura circa 30 minuti.
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