Chirurgo-Plastico-Estetico è un blog di approfondimento sulla medicina e la chirurgia estetica che raccoglie FAQ (frequently asked questions) sul mondo della chirurgia plastica, con le relative risposte. Se stai pensando di sottoporti ad un trattamento di medicina estetica o ad un intervento di chirurgia plastica ma hai dei dubbi o delle domande, consulta le varie sottosezioni del blog in cerca di una risposta utile oppure utilizza la funzione ricerca ed inserisci le parole chiave. Se la tua domanda non ha ancora una risposta puoi inviarla direttamente al blog cliccando qui. In breve uno specialista ti invierà una risposta tecnica personalizzata e precisa, espressa in termini non sofisticati e comprensibili a tutti. Le domande e le risposte più interessanti verranno pubblicate nel blog in forma anonima.

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Currently Browsing: Ricostruzione mammaria post oncologica

Se all’esame ecografico mammario viene riscontrata una falda fluida periprotesica, vuole dire che la protesi è rotta?

Assolutamente no. Reperire una falda fluida attorno alla protesi è estremamente frequente e nella maggior parte dei casi del tutto normale. Attorno ad ogni protesi si forma come noto un rivestimento di tessuto connettivo detto CAPSULA. Tra la capsula e la protesi spesso si formano delle sottili falde fluide di siero, del tutto innocue. Questo reperto è più frequente con le protesi lisce e meno con quelle tesaurizzate.
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Ho le protesi mammarie rotte e lo so da circa un anno e non ho i soldi per pagare l’intervento. Cosa mi comporta tutto questo?

Se le protesi mammarie sono state messe a scopo curativo per ricostruire ad esempio le mammelle dopo mastectomia per tumore, è possibile sostituirle in convenzione con il SSN e quindi a titolo gratuito. Nel caso in cui le protesi siano di esclusivo significato estetico e siano effettivamente rotte, non è possibile sostituirle con la muta. L’unica prestazione erogabile dal SSN è la semplice rimozione degli impianti, per mettere in sicurezza la paziente. In ogni caso, pur non rappresentando un’urgenza assoluta, la rottura delle protesi mammarie necessita di una sostituzione o rimozione in tempi...
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Ho entrambi i seni ricostruiti a causa di un carcinoma che ha richiesto una mastectomia bilaterale. Da 8 anni ho delle protesi al silicone (tolta completamente la ghiandola) e da circa una decina di giorni ho prurito al seno sinistro. Il prurito è chiaramente interno e persistente. Farò a questo punto dei controlli ma cosa potrebbe generarlo?

E’ difficile capire con certezza cosa possa provocare il fastidio che riferisce anche perché un “prurito” è di difficile interpretazione soprattutto in una mammella che ha subito una mastectomia e dove quindi la sensibilità è molto compromessa. In questi casi conviene procedere con calma, senza fretta. E’ opportuno attendere qualche settimana eventualmente assumendo degli anti infiammatori o dei leggeri antistaminici. Di solito questi disturbi si risolvono spontaneamente nel tempo. Nel caso in cui il fastidio dovesse permanere si può procedere con un esame strumentale (una semplice...
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Mi è stata fatta la ricostruzione del seno dopo una mastectomia. Da una recente risonanza magnetica risulta inequivocabile la rottura della protesi e pertanto dovrò sottopormi ad un intervento per la sostituzione dell’impianto. Mi chiedo se sia previsto un risarcimento del danno subìto da me e dal SSN.

La risposta è no. Più precisamente, sarebbe possibile in linea teorica chiedere un risarcimento ma per questo tipo di problema non conviene. Innanzitutto va detto, come già spiegato in questo post, che la risonanza magnetica (RMN) non è un esame preciso al 100% nell’identificare una rottura protesica e non sono rari degli errori diagnostici che possono dare qualche “sorpresa” in sala operatoria. Vediamo bene quali sono le parti tirate in causa ed eventualmente danneggiate. L’intervento è stato eseguito in convenzione con il SSN nazionale quindi la paziente non ha pagato...
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A seguito di una mastectomia ho subìto la ricostruzione con lembo TRAM e protesi rotonda. Tale protesi risulta “rotta” dopo 18 mesi dal suo inserimento (referto eco e RMN) senza aver subìto traumi. Il referto parla di rottura intracapsulare. La capsula è parte della protesi (membrana più esterna) oppure per capsula si intende la capsula fibrosa che si forma intorno ad un corpo estraneo?

Le protesi moderne sono formate da un involucro esterno in elastomero di silicone (più rigido) e un contenuto interno in gel di silicone (morbido). Una protesi si considera rotta quando l’involucro esterno si frattura e il silicone tende ad uscire. Esiste però un altro elemento da considerare. Ogni protesi induce la formazione da parte del corpo di un involucro detto capsula periprotesica. E’ una normale reazione fisiologica di risposta ad un corpo estraneo. Quando si parla di rottura protesica intracapsulare si intende una rottura della protesi (quindi del solo impianto) senza...
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Ho subito una mastectomia con posizionamento di espansore mammario pochi mesi fa, ora sto per iniziare la chemio. Ho dolori intensi e fastidiosi all’ascella, è possibile che l’espansore non sia posizionato bene?

La ricostruzione mammaria post oncologica più frequentemente eseguita è l’utilizzo di protesi in gel di silicone (come quelle utilizzate a scopo estetico) dopo aver espanso sufficientemente la pelle. Viene pertanto inserito lo stesso giorno della mastectomia una protesi espandibile provvisoria che verrà nelle settimane successive gonfiata con della soluzione fisiologica (acqua) attraverso una valvola posizionata sotto pelle. La posizione dell’espansore (più o meno buona) generalemnte non comporta fastidi ma può eventualmente influire sul risultato estetico finale. Ciò che può dare...
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Ho subito una mastectomia radicale con perdita della pelle e del capezzolo. Avendo un seno piccolo, dopo l’inserimento dell’espansore quante sedute ci vogliono per completare l’espansione? Quanti mesi devono trascorrere prima di inserire la protesi definitiva?

E’ difficile dare una risposta precisa che si adatti alla grande varietà di condizioni clincihe di una paziente candidata alla ricostruzione mammaria con protesi in silicone dopo espansione. In linea di massima, se la paziente non ha eseguito radioterapia adiuvante sulla mammella operata, l’espansione procede piuttosto rapidamente perchè i tessuti sono piuttosto elastici e “dilatabili”. L’espansore mammario può essere collocato direttamente il giorno della mastectomia (in una tasca retro muscolare) e si parla in questo caso di ricostruzione immediata. Alternativamente...
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Circa 20 anni fa ho subito l’asportazione di una mammella per un tumore. Al tempo non ero motivata per rifare il seno, sarebbe possibile farlo ora che ho 55 anni? Che intervento ci vuole?

In considerazione della sua età, degli interventi subiti e della sua motivazione è probabilmente possibile ricostruire il seno anche dopo 20 anni dalla mastectomia...
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