Chirurgo-Plastico-Estetico è un blog di approfondimento sulla medicina e la chirurgia estetica che raccoglie FAQ (frequently asked questions) sul mondo della chirurgia plastica, con le relative risposte. Se stai pensando di sottoporti ad un trattamento di medicina estetica o ad un intervento di chirurgia plastica ma hai dei dubbi o delle domande, consulta le varie sottosezioni del blog in cerca di una risposta utile oppure utilizza la funzione ricerca ed inserisci le parole chiave. Se la tua domanda non ha ancora una risposta puoi inviarla direttamente al blog cliccando qui. In breve uno specialista ti invierà una risposta tecnica personalizzata e precisa, espressa in termini non sofisticati e comprensibili a tutti. Le domande e le risposte più interessanti verranno pubblicate nel blog in forma anonima.

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Cinque anni fa mi sono sottoposta alla mastoplatica adittiva con protesi sottomuscolo per arrivare ad una terza misura. In questi cinque anni sono dimagrita sette/otto chili anche se il seno é sempre molto tonico noto da qualche giorno che il seno destro è morbido al tatto mentre quello sinistro nella parte interna del seno la protesi e papabile e quasi visibile diciamo che sento come una punta quindi non è liscio come il seno destro. Non avverto dolore o altri sintomi. Cosa può essere?

Da quello che descrive il fenomeno che ha osservato si chiama folding e consiste nella visibilità e/o palpabilità di un piccola piega lungo il profilo della protesi che si manifesta più spesso nella parte inferiore dell’impianto. Il folding può essere un fenomeno naturale che si manifesta negli anni (soprattutto per protesi con gel di silicone poco coesivo, molto morbide) ed è dovuto all’assestamento verso il basso dell’impianto che si “rilassa” e può fare una piccola ripiegatura. In altri casi il folding può essere accentuato o causato da una contrattura capsulare....
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Dopo 5 anni dall’intervento di mastopessi additiva si è formata un’abbondante falda anecogena periprotesica nel seno destro. Si può curare con antibiotici o aspirazione fluido oppure è necessario provvedere alla rimozione delle protesi?

La risposta alla domanda è piuttosto articolata e dipende da una serie di fattori. La condizione che descrive si chiama “sieroma” peri protesico e consiste nell’accumulo di siero (acqua) attorno alla protesi. E’ una complicanza poco frequente che in assenza di altre problematiche come febbre, dolore, rossore o grande rigonfiamento della mammella non deve preoccupare. Se l’accumulo di liquido è esiguo (quindi la falda è sottile) si può tranquillamente attendere l’eventuale riassorbimento spontaneo che può richiedere anche alcune settimane e una terapia anti...
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Vorrei fare la mastoplastica additiva ma pratico bodybuilding con carichi abbastanza intensi. Vorrei sapere se dopo l’intervento sarà possibile riprendere gli allenamenti con carichi importanti (60 kg) per la parte inferiore del corpo (squat., affondi, pressa) che richiedono comunque l’utilizzo delle braccia come sostegno.

L’intervento di mastoplastica additiva, con opportuni accorgimenti tecnici (posizionamento retro ghiandolare) si può ben adattare anche a chi pratica body building a livello intenso. Dopo circa 20-30 giorni dall’intervento sarà possibile riprendere completamente le usuali attività sportive. Per gli esercizi della metà inferiore del corpo sarà possibile riprendere normalmente mentre per la parte superiore (braccia, pettorali) si riprenderà con una gradualità di alcune settimane, per arrivare alla fine a pieno...
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Se all’esame ecografico mammario viene riscontrata una falda fluida periprotesica, vuole dire che la protesi è rotta?

Assolutamente no. Reperire una falda fluida attorno alla protesi è estremamente frequente e nella maggior parte dei casi del tutto normale. Attorno ad ogni protesi si forma come noto un rivestimento di tessuto connettivo detto CAPSULA. Tra la capsula e la protesi spesso si formano delle sottili falde fluide di siero, del tutto innocue. Questo reperto è più frequente con le protesi lisce e meno con quelle tesaurizzate.
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Ho le protesi mammarie rotte e lo so da circa un anno e non ho i soldi per pagare l’intervento. Cosa mi comporta tutto questo?

Se le protesi mammarie sono state messe a scopo curativo per ricostruire ad esempio le mammelle dopo mastectomia per tumore, è possibile sostituirle in convenzione con il SSN e quindi a titolo gratuito. Nel caso in cui le protesi siano di esclusivo significato estetico e siano effettivamente rotte, non è possibile sostituirle con la muta. L’unica prestazione erogabile dal SSN è la semplice rimozione degli impianti, per mettere in sicurezza la paziente. In ogni caso, pur non rappresentando un’urgenza assoluta, la rottura delle protesi mammarie necessita di una sostituzione o rimozione in tempi...
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Due settimane fa mi sono sottoposta ad una mastoplastica additiva. Partivo da un seno praticamente inesistente ed il chirurgo mi ha inserito una protesi da 255 cc anatomica interamente sottomuscolo. Purtroppo però non sono soddisfatta della forma. La parte superiore del seno è molto piena a differenza di quella inferiore, tanto da non avermi definito il solco sottomammario (che era inesistente già prima dell’ intervento). In più sembra che il capezzolo sia posizionato verso la parte bassa del seno. Posso sperare che col passare del tempo la protesi scenda più verso il basso dando più armonia alla forma del seno? È possibile che il chirurgo abbia sbagliato il posizionamento delle protesi?

Purtroppo non è facile dare un parere preciso senza una visita accurata. In termini generici si può comunque tranquillamente dire che dopo una mastoplastica additiva il seno ha all’inizio un aspetto un più pieno nella parte superiore. Le mammelle assumono una forma più naturale in un periodo che va dai 3 ai 6 mesi quindi a sole due settimane non si possono trarre conclusioni al 100%. Il posizionamento completamente retro muscolare accentua in modo particolare l’iniziale effetto “pieno in alto e vuoto in basso”, a differenza di altri alloggiamenti come quello retro...
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Nel 2007 mi sono sottoposta ad un intervento di mastoplastica additiva con incisione sotto mammaria e ora sono in gravidanza. Posso allattare? Con quali accorgimenti? Con il tempo sarà necessario che mi sottoponga ad un altro intervento se il seno non fosse piu elastico come prima o dovesse cominciare a cadere?

L’intervento di mastoplastica additiva è perfettamente compatibile con la gravidanza e l’allattamento. In previsione del parto, a partire dal terzo mese di gravidanza è opportuno tenere molto idratata la pelle con una comune crema (la semplicissima Nivea va benissimo). E’ consigliabile anche applicare dei prodotti elasticizzanti. Le fiale della Rilastil (Ganassini) sono molto valide anche se un po’ costose. La cosa più importante è prevenire lo svilupparsi di smagliature e che la pelle perda troppa elasticità. Gli stessi accorgimenti andrebbero presi per la pancia! Dopo il...
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A seguito di una mastectomia ho subìto la ricostruzione con lembo TRAM e protesi rotonda. Tale protesi risulta “rotta” dopo 18 mesi dal suo inserimento (referto eco e RMN) senza aver subìto traumi. Il referto parla di rottura intracapsulare. La capsula è parte della protesi (membrana più esterna) oppure per capsula si intende la capsula fibrosa che si forma intorno ad un corpo estraneo?

Le protesi moderne sono formate da un involucro esterno in elastomero di silicone (più rigido) e un contenuto interno in gel di silicone (morbido). Una protesi si considera rotta quando l’involucro esterno si frattura e il silicone tende ad uscire. Esiste però un altro elemento da considerare. Ogni protesi induce la formazione da parte del corpo di un involucro detto capsula periprotesica. E’ una normale reazione fisiologica di risposta ad un corpo estraneo. Quando si parla di rottura protesica intracapsulare si intende una rottura della protesi (quindi del solo impianto) senza...
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Dopo aver fatto una mastoplastica additiva ho eseguito un’ecografia e nel referto c’è scritto “presenza bilateralmente di profonde e multiple pliche radiali”. Cosa sono? Mi devo preoccupare ?

In assenza di alcun tipo di disturbo (es. seno rigido, dolore) o difetto estetico, questo referto non indica niente di preoccupante ed è anzi un riscontro piuttosto frequente. Le pretesi mammarie in gel di silicone usate nella mastoplastica additiva non sono dei “sassi” rigidi ma dei dispositivi morbidi che possono cambiare leggermente forma a seconda della posizione che si assume. Gli esami strumentali (Eco soprattutto) evidenziano spesso delle ripiegature sui profili delle protesi che sono assolutamente normali. In assenza quindi di altri problemi non c’è da preoccuparsi. Il fatto...
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Tre anni fa ho fatto una mastoplastica additiva in seguito alla quale le mammelle si sono nel tempo irrigidite (sembrano due palle), sono comparse delle pieghe e mi danno fastidio. Ho fatto un’ecografia ed una mammografia e sembrerebbe esserci una perdita di silicone da una delle due protesi. Gli impianti (Allergan) sono coperti da garanzia ed evidentemente da sostituire. Chi sosterrà le spese per l’intervento?

La situazione non è chiarissima. Dal quadro che viene descritto sembrerebbe trattarsi esclusivamente di una contrattura caspulare, ovvero un irrigidimento delle mammelle per ispessimento della capsula peri protesica che le avvolge. Si tratta della complicanza statisticamente più incidente nella mastoplastica additiva e richiede un reintervento con rimozione della capsula e sostituzione delle protesi. Di solito gli impianti non sono rotti e quindi le protesi e i costi dell’intervento non sono coperti da alcuna garanzia. Nel caso specifico non c’è assolutamente alcuna certezza che le...
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