Il portale di Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva. Tutte le risposte alle vostre domande dal dottore Chirurgo Plastico Estetico e Ricostruttivo Antonio Tambuscio.

Chirurgo-Plastico-Estetico è un blog di approfondimento sulla medicina e la chirurgia estetica che raccoglie FAQ (frequently asked questions) sul mondo della chirurgia plastica, con le relative risposte. Se stai pensando di sottoporti ad un trattamento di medicina estetica o ad un intervento di chirurgia plastica ma hai dei dubbi o delle domande, consulta le varie sottosezioni del blog in cerca di una risposta utile oppure utilizza la funzione ricerca ed inserisci le parole chiave. Se la tua domanda non ha ancora una risposta puoi inviarla direttamente al blog cliccando qui. In breve uno specialista ti invierà una risposta tecnica personalizzata e precisa, espressa in termini non sofisticati e comprensibili a tutti. Le domande e le risposte più interessanti verranno pubblicate nel blog in forma anonima.

Buona consultazione!

Salve, sono una ragazza di 17 anni e tra un paio di anni avrei il desiderio di rifarmi il naso. Mio padre però cicatrizza cheloidi ed ho il timore che questo possa accadere a me nel caso in cui l’operazione avesse come risultato una brutta cicatrizzazione, anche se il mio corpo fino ad ora non ha mai cicatrizzato male. Vorrei sapere se con questo tipo di operazione ci potrebbero essere rischi del genere. Grazie mille in anticipo.

Le cicatrici della rinoplastica sono occultate all’interno delle narici quindi il problema di avere una cicatrice visibile evidentemente non si pone. Tutto ciò vale per la così detta “tecnica chiusa” che è uno dei due possibili approcci chirurgici al naso che non prevede, appunto, cicatrici esterne. D’altro canto esiste anche la “tecnica aperta” (rinoplastica open) che porevede una incisione trasversale nella columella che è il ponte di pelle fra le narici. In linea teorica questa cicatrice esterna potrebbe essere visibile in caso di guarigione imperfetta....
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Ho il viso rovinato da acne e una cicatrice di un incidente da quando ero bambino. Volevo sapere se il peeling chimico al viso è valido e posso acquistarlo per farlo a casa e, nel caso, cosa e dove acquistare per essere sicuro.

Le tecniche di resurfacing come laser, peeling chimico e dermoabrasione sono efficaci solo se adeguatamente aggressive tali da raggiungere il corretto strato da “levigare”. Sono procedure estremamente delicate che richiedono grande conoscenza ed esperienza per dei risultati soddisfacenti. Viceversa un trattamento erroneamente eseguito può essere totalmente inefficace (poco male si saranno solo buttati dei soldi) oppure può dare esiti cicatriziali in alcuni casi disastrosi e molto peggiori del problema iniziale. Sconsiglio assolutamente i prodotti fai da te che generalmente, per essere...
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Cinque anni fa mi sono sottoposta alla mastoplatica adittiva con protesi sottomuscolo per arrivare ad una terza misura. In questi cinque anni sono dimagrita sette/otto chili anche se il seno é sempre molto tonico noto da qualche giorno che il seno destro è morbido al tatto mentre quello sinistro nella parte interna del seno la protesi e papabile e quasi visibile diciamo che sento come una punta quindi non è liscio come il seno destro. Non avverto dolore o altri sintomi. Cosa può essere?

Da quello che descrive il fenomeno che ha osservato si chiama folding e consiste nella visibilità e/o palpabilità di un piccola piega lungo il profilo della protesi che si manifesta più spesso nella parte inferiore dell’impianto. Il folding può essere un fenomeno naturale che si manifesta negli anni (soprattutto per protesi con gel di silicone poco coesivo, molto morbide) ed è dovuto all’assestamento verso il basso dell’impianto che si “rilassa” e può fare una piccola ripiegatura. In altri casi il folding può essere accentuato o causato da una contrattura capsulare....
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Dopo un intervento di mastopessi, il risultato può essere messo nuovamente a rischio cedimento con una gravidanza, sbalzi ormonali e conseguente allattamento?

La mastopessi è certamente un intervento il cui risultato può cambiare nel tempo a prescindere da qualsiasi condizione esterna e ciò dipende soprattutto dall’elasticità della pelle, dall’età della paziente e dal volume (e peso) delle protesi, se si tratta di mastopessi additiva. La gravidanza e l’allattamento è poi una ulteriore condizione di rischio di cambiamento per la mammella, anche quella mai sottoposta ad alcun intervento chirurgico. L’aumento di peso e volume del seno, specie durante l’allattamento, può portare a sviluppare smagliature o discesa precoce del...
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Mi sono sottoposta per la seconda volta, causa esito negativo del primo intervento, ad una mastopessi. Sono trascorsi appena 20 giorni e ho paura di guardarmi allo specchio. Quanto tempo deve passare per poter capire se l’intervento rispecchia le mie aspettative?

Ogni intervento di chirurgia plastica richiede un tempo di attesa ragionevole per poterne valutare il risultato che corrisponde al tempo minimo per una guarigione completa ovvero 30 giorni. L’aspetto delle cicatrici può però richiedere tempistiche molto più lunghe fino a 18 mesi come spiegato in questo articolo. Per quanto riguarda l’intervento di mastopessi, l’attesa minima è di almeno 3 mesi poiché la mammella subisce un normale assestamento gravitazionale solo nel medio periodo che le fa raggiungere la forma desiderata nel...
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Dopo 5 anni dall’intervento di mastopessi additiva si è formata un’abbondante falda anecogena periprotesica nel seno destro. Si può curare con antibiotici o aspirazione fluido oppure è necessario provvedere alla rimozione delle protesi?

La risposta alla domanda è piuttosto articolata e dipende da una serie di fattori. La condizione che descrive si chiama “sieroma” peri protesico e consiste nell’accumulo di siero (acqua) attorno alla protesi. E’ una complicanza poco frequente che in assenza di altre problematiche come febbre, dolore, rossore o grande rigonfiamento della mammella non deve preoccupare. Se l’accumulo di liquido è esiguo (quindi la falda è sottile) si può tranquillamente attendere l’eventuale riassorbimento spontaneo che può richiedere anche alcune settimane e una terapia anti...
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